Per Draghi è l’ora del “FARE”.

Torno a scrivere di Germania anche se arrivo al discorso pronunciato dal Presidente Draghi al Senato.

Cito Germania per abbassare il mito instillato per anni di un Popolo perfetti. Non neghiamo la loro determinazione e capacità produttiva e rigore economico ma per definirli perfetti ce ne vuole.

Dopo l’improvvisazione dei tamponi in ingresso, vediamo come sono realmente messi sul piano pandemico. Sono da mesi al tutto chiuso e quando dico chiuso vuol dire tutto. Dalle scuole alle aziende ai ristoranti, cinema, teatri ecc. Le imprese furibonde sentono la perdita della competitività sotto i piedi e il ministro dell’economia è sotto attacco tant’è che ora rappresentanti delle imprese siederanno al tavolo di ministri ed esperti sanitari.

Come sentite, smettiamola di sentirci unici incapaci e imperfetti. E torniamo a Draghi. Cosa mi è piaciuto del discorso di cui oggi tutti parlano? Due cose tra tutte.

Il coraggio di dire che si cercherà di aiutare i dipendenti ma è finita l’epoca del salve tutte le aziende. Molte di esse dice draghi erano già in sofferenza ed oblio prima della pandemia.

Sono aziende che non hanno mai cercato o voluto cambiare, pur capendo che nei mercati le regole fossero cambiate come pure ostinatamente, restare ancorate ad uno o due grandi clienti senza diversificare e quindi mettendo a rischio la continuità.

Sono anche tutte quelle PMI e partite iva di singoli professionisti incapaci di aggregarsi, di giocare a Team, e così il piccolo è bello, col tempo è diventato piccolo è solo, indifeso e nessuno lo può proteggere, quindi basta gettare soldi in aiuto di chi, non ha capacità di adeguamento.

E spero che nelle parole di Draghi sia compresa la questione Alitalia. Ma su questo aspetto delle PMI torneremo con un approfondimento.

Il secondo passaggio meritevole di attenzione è quello che riguarda la sostenibilità, l’ambiente, i giovani e proprio la connessa responsabilità di invertire la rotta dell’incoscienza per lasciare a loro un Paese migliore. Forse qualcuno prenderà seriamente il problema? Non lo sappiamo. Ho molta fiducia.

E gli italiani che ne pensano? A quanto pare i sondaggi non scalfiscono il gradimento di Mario Draghi come persona e professionista elevato e riconosciuto nel mondo, ma la paura che la bassezza della classe politica con la quale debba operare diventi un ostacolo nel breve periodo è molta.

Infatti ricordando Napoleone cito” non ci sono cattivi reggimenti ma solo colonnelli incapaci”.

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