Se fosse stato Trump a dare dell’assassino a Putin sarebbe stata indignazione mondiale?

Mi chiedo cosa sarebbe accaduto se Donald Trump avesse detto al mondo che Putin è un assassino.

L’ha detto invece, sotto gli occhi sbigottiti ed increduli dei governi internazionali Joe Biden democratico.

Che il rapporto tra i due fosse controverso già dai tempi della vice presidenza è risaputo negli ambienti diplomatici.

Che il nuovo nemico americano per riposizionare l’egemonia mondiale fosse Putin, lo dissi con chiarezza in un mio servizio, pochi giorni dopo l’insediamento alla Casa Bianca.

A parte quello che accadrà sullo scacchiere mondiale nelle prossime settimane in termini di inasprimento di sanzioni da Washington verso Mosca, Biden imprudentemente ha dato un poker allo Zar, da mesi nell’ombra e impopolare in Patria, rigurgiti di dittatura e il caso Nalvalny, ora con il Capo dello Stato colpito e additato come nemico, il popolo si compatta tornando a sostenerlo.

Biden sorprende per avventatezza, poche settimane fa senza proferir parola bombarda di notte in Siria, allontana la Cina e demonizza la Russia, stanotte lancia bordate pesantissime contro l’Arabia Saudita.

È il ritorno allo stile guerrafondaio americano? Da Truman nel 1953 con la guerra in Corea, passando da Jhonson nel 1965 in Vietnam, Nixon in Cambogia e Laos, Regan a Grenada nel 1989, Bush padre invase l’Iraq e poi Panama, Clinton fu protagonista della guerra nei Balcani e Afganistan, Bush figlio ancora Iraq dopo le torri gemelle e Afganistan mentre Obama si occupò di Siria, Libia, Iraq e Afganistan, bombardando anche Yemen, Somalia e Pakistan. Trump nel 2019 fece sganciare 4.283 bombe sull’Afganistan.

È sempre più difficile accettare il concetto di esportare democrazia, quando per farlo si usano le bombe e soprattutto verso Paesi che per cultura non l’hanno chiesta.

C’è da capire quanto Biden pensi di coinvolgere l’Europa in queste sfide, perché strategicamente senza di essa o con l’UE divisa, non potrebbe di nuovo egemonizzare i Mercati quindi prima o poi dovrebbe uscire allo scoperto.

I segnali degli ultimi anni, con interessi contrapposti dei singoli Paesi europei però, non sono al momento un buon presagio.

Intanto gli osservatori, rilevano un Biden molto, troppo affaticato fisicamente dal ruolo, si chiedono se Obama sorvegli e soprattutto se Kamala Harris esista.

Certo, situazione Covid da sistemare e piano nazionale di aiuti da attuare vengono prima di ogni cosa ma almeno il grande segretario di Stato Blinken, lo tenga a freno con mosse avventate, il fantasma di Trump comincia a vagare per lo Studio Ovale. 

2 commenti su “Se fosse stato Trump a dare dell’assassino a Putin sarebbe stata indignazione mondiale?”

  1. Purtroppo questi atteggiamenti accadono a chi è troppo vecchio… a chi di politica capisce poco e chi vuol far vedere che a le palle che strisciano a terra ma ha capito male il reale significato,… PUTIN gli ha risposto da signor politico… ” mi stia bene Presidente, Le auguro tutto il bene possibile”…..

    Purtroppo la vecchiaia fa il suo corso,… e l’approccio DEM a mio parere è veramente vergognoso, d’altronde chi pratica la pace è il primo a bombardare la Siria senza nessun risultato. Come un vecchio che va con un una 20enne per farsi vedere giovane.. si bombarda la Siria per far vedere che nonostante DEM hai le palle… poi ti accorgi che chi prima di te NON HA FATTO UNA GUERRA ed era quello scemo e non DEMocratico poi!!!

    Un dubbio me lo farei venire,.. tra 3 mesi vedremo con Cina ed xc CCCP…. d’altronde mentre BIDEN recitava le preghiere in chiesa PUTIN rimetteva in piedi la ex CCCP…. e ne faceva quella di oggi. La storia è sovrana sempre di esempi chiari e lampanti, unico peccato è che la storia spesso e fatta da cretini messi nei posti sbagliati da altri cretini…. ITALIA DOCET!!!!

    slt PL

    1. Buongiorno PierLuigi, grazie dell’attenzione. Escludendo il parare su chi l’ha preceduto, sul quale continuo a detenere moltissime riserve soprattutto sull’uomo, per il resto ho faticato anche io a trovare una giustificazione (se non per astio e attriti pregressi personali) ad un’uscita infelice da Capo di Stato. Le bombe però anche se in maggioranza democratiche fanno parte del DNA americano a prescindere DEM o GOP. Per loro il moto American First vale dal giorno del primo vagito. Pensarlo e illudersi poi è un conto, esserlo davvero è un altro e la storia, anche recente come tu scrivi lo spiega molto bene. Grazie Pier!

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