Rieducare giovani turbolenti nei reality? Perché non i genitori? False vittime dei loro prodotti.

Mi sono imbattuto per caso in Wild Teens su DPlus Discovery, ma presto mi dicono anche sul canale nove. Una versione grezza del reality “il collegio” di Rai2.

Anche in questo caso, ragazzi dai 13 ai 17 anni vengono rieducati attraverso lavori tipici del contadino e senza possibilità di scampo. Raccogliere frutta, spalare letame, mungere e molto altro fuori dalle loro abitudini di vita tecnologica.

Meno, mi ha stupito la scarsa cultura della parentela dei vari animali, taluni manco conoscevano girini o muli più, invece, ascoltando le loro biografie, il grado di potere e autonomia decisionale all’interno del nucleo famigliare.

Famiglie che chiedono la rieducazione in quanto esauste e impotenti a cambiare lo stato delle cose.

Talmente inorridito da queste affermazioni vittimistiche, ho ricollegato molti fatti di cronaca legati a furti, bullismo o semplici ma gravi atti vandalici di cui leggiamo ogni giorno.

A Luino. l’Associazione di volontari “Verbano Express” ha denunciato una devastazione compiuta da giovani senza valori a carico di treni storici, quelli dei pendolari della TreNord, usati per manifestazione storiche o museale.

Danni per migliaia di euro, writer hanno imbrattato le carrozze, a sassate abbattuti i vetri e distrutto i sedili in velluto.

Saranno i cloni di altri delinquenti che imbrattano statue, rompono panchine nei giardini o spaccano quello che trovano per il puro piacere di abbattere la noia con o senza effetti stupefacenti.

Sono gli stessi, come dicono i ragazzi del Reality, che si alzano alle due, che rincasano alle cinque, si chiudono in camera a chiave senza dare il permesso di entrare ai genitori.

Quelli che a lungo andare psicologicamente inducono terrorismo a madri e padri molli come le canne al vento in riva al lago.

Madri e padri che non sanno dire “no”, i cui sensi di colpa per separazioni turbolente oramai naturali, impongono di riequilibrare il senso affettivo accondiscendendo a qualunque richiesta fino a giungere sotto ricatto.

Sono genitori delle stesse generazioni di chi legifera oggi, di chi deve vigilare, giudicare e punire, quelli che hanno reso un Paese docile, facile preda dei furbi, corrotti e incapaci di decidere.

Grazie a Dio esistono anche altri giovani ma quelli che incontriamo a tarda sera nelle strade, nei bar, o nelle piazze fanno più notizia, sono branco, comandano, intimoriscono fino a spingerti all’indifferenza, quindi a perdere potere.

Ora mi è tutto molto più chiaro, questa terribile e indecorosa minoranza di giovani non sono carnefici ma vittime di genitori assenti, troppo presi da lavori precari, rapporti extra coniugali, serate in discoteca o allo stadio e perché no, da sballi scoperti in tarda età.

Nel prossimo Reality rieducate i genitori. 

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