Trudeau, i nativi, gli orrori. Nessuna volontà di cercare i colpevoli. Chiese e Sovrani in ovattato silenzio.

Il tentativo di obiettività, neutralità, che contraddistingue la mia attività di blogger, mi porta a dover parlare della triste vicenda che investe Canada, Chiesa cattolica, anglicana ed Elisabetta II d’Inghilterra.

Non basta essere belli, atletici e aver buona proprietà di linguaggio e figli di padri importanti, nel 2021 Trudeau lascia perplessi per come solo a parole porta avanti la tanto discussa “riconciliazione” promessa ai nativi.

Parliamo di 1,5 milioni di persone divise in 600 clan. Un questione aperta da tempo per, centocinquantamila bambini abusati nei collegi cristiani, una ferita mai ricucita.

Adesso con il raddoppio della produzione petrolifera per mano di multinazionali sta anche devastando aree del nord ovest del Canada, ovviamente insediate dai nativi aborigeni.

Ma torniamo ai bambini. Dopo i 215 resti trovati un mese fa nei giardini di collegi cattolici, eccone altri 751, non in fosse comuni ma seppelliti dopo abusi e torture in tombe anonime.

I giornali di tutto il mondo ne danno notizia con il dovuto garbo, evitando di irritare qualcuno, fossero state scoperte fosse comuni, per esempio per mano del criminale di guerra serbo Mladic, non solo avremmo letto titoloni in prima pagina ma anche altro.

Quello che è davvero raccapricciante in tutta questa drammatica storia, che tinge di rosso innocente Paesi e regnanti di libere democrazie, è la titubanza nell’affrontare un passato scomodo che più o meno velatamente rende corresponsabili anche chi governa tutt’ora, Stati e Chiese.

Le famiglie, i discendenti che hanno subito perdite così atroci sono stanche di ascoltare delle scuse senza vi sia una chiara ed ufficiale volontà di ricercare i responsabili consegnandoli alla giustizia.

Eppure, ancora si cercano in mezzo mondo criminali nazisti, africani o delle dittature dell’Est Europa.

Perché? Papa Francesco si è solo detto dispiaciuto in attesa di approfondimenti, l’Arcivescovo di Canterbury Welby non chiede scusa perché rappresenta il governo di una religione e non di uno Stato, ma neppure la signora Windsor, Capo della chiesa Anglicana e Regina del Canada proferisce un cenno di scuse, troppo impegnata nelle faide famigliari che ricordano il Beautiful televisivo.

Quando parliamo di accanimenti contro gli aborigeni, i nativi canadesi ricordo non si tratta di secoli e anni fa, parliamo ancora di accanimenti giudiziari e torture accadute solo nel 2012, in uno Stato che si professa democratico e paladino dei diritti del popolo lgbt.

Ricorda molto l’accanimento contro gli abitanti indigeni della foresta amazzonica, il cui essere ex schiavi ancora resta.

Quando pensiamo di essere noi i civilizzati deridendo altri popoli o religioni facciamo i conti con il passato, anche recente.

Ah!… vedendo il bel Trudeau adesso spegnete l’entusiamo. 

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