Venezia in svendita, omettendo particolari. Faziosità made in Giordano.

Nonostante un fondo di verità nelle notizie, poche sera fa, nella trasmissione “Fuori dal Coro” di Mario Giordano, tra una sceneggiata da avanspettacolo e l’altra, un servizio declamava il canto del cigno di Venezia.

La perla del nostro turismo nazionale, incantevole e suggestiva invidiata in tutto il mondo e anche volgarmente simil copiata, è finita nel mirino del vittimismo editoriale.

Nel corso del servizio, viene angosciosamente detto che Venezia è in svendita, come peraltro fosse l’unica delle nostre città ad aver svenduto gioielli immobiliari turistico alberghieri.

Si parla dell’Hotel Palazzo Bauer venduto agli austriaci, il Palazzo del Doge, celebre per le feste mascherate conquistato dai cinesi ma anche il Gritti Palace ora della Famiglia Reale del Qatar o dello splendido Palazzo della Giudecca a completamento dello shopping dei fratelli inglesi Reuben.

Il servizio è tutto un piagnisteo, capace di comprimere la valvola mitralica creando rabbia e tristezza.

Peccato la faziosità del programma a volte, ecceda.

Due argomenti: Nella cronologia, dello shopping dei fratelli inglesi, non viene citato l’Hotel Baglioni, perché in realtà si tratta di una partecipazione nella proprietà ancora tutta italiana della famiglia Polito, storica fondatrice della catena dei più prestigiosi hotel e l’operazione finanziaria punta a rilanciare il brand della catena in tutto il mondo, qualcosa che favorisce il protagonismo italiano del “piccolo é bello ma solo è indifeso e povero”.

Ma dirlo, avrebbe distorto la finalità del messaggio teso a provocare senso di frustrazione.

Secondo: Numeri alla mano, Venezia gode di un afflusso turistico pari a 30 milioni di persone all’anno, cioè picchi di 60 mila visitatori al giorno.

Estrapoliamo pure i ricchi e i miliardari, in grado di permettersi soggiorni da sogno, ma pur sempre numerosi, il finale della trasmissione chiede ad un albergatore quale sarà il futuro di Venezia.

La risposta ovvia… “speriamo di salvare qualcosa, se lo Stato non ci aiuta perderemo la nostra identità, oramai i gioielli son stati tutti venduti.”

Domanda: “Un anno di lockdown mondiale, ha messo in ginocchio imprenditori che raccoglievano banconote anche sotto i tavoli, senza il nero ovviamente? Come è possibile? Qualcosa non torna.

Gli incassi di hotel, ristoranti, bar e pizzerie delle nostre città d’arte sono identici a quelli di città e paesi qualunque della Penisola?

Ovviamente nessun confronto. Pena demolire la trama della commedia di Giordano, sempre tutta italiana, faziosa e tendenzialmente sovranista.  

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