Cambiamento e meritocrazia. Due parole fanno paura alla cultura d’Impresa e Sistema Italia.

Ogni giorno accadono delle cose strepitose o importanti, ma pare non sia attitudine del nostro sistema Paese e di certa stampa, darvi il giusto risalto.

Peccato! Perché aldilà della situazione Covid, dicono che il mondo continuerà ad esistere e con esso economie e mercati. Riflettendo appunto su questi fatti, credo sia iniziata una sfida mondiale ed abbia come protagonista una parola che in Italia facciamo fatica a comprendere.

Parlo della Meritocrazia. Sono in arrivo come un onda in piena, idee e nuove concezioni di come essere e fare impresa. C’è urgente necessità di pianificare il futuro del Paese, oltre le barriere ideologiche; la pandemia ha accelerato il disequilibrio nel mondo e premiato chi ha saputo e saprà cambiare.

Ripeto, parlo di Imprese. Cambiamento è una parola che nella cultura delle nostre aziende fa paura, ma che invece è la struttura base del nuovo mondo.

Lo vediamo già no? Musk, lancia il suo Cree Dragon, il taxi spaziale, e nessuno dice nulla in Italia, tutto il mondo riempie quotidiani e talk show, eppure, potrebbe cambiare la sorte della ricerca e dello sviluppo.

In Hyperloop, treno ad alta velocità che potrà cambiare le sorti del trasporto nei prossimi 15 anni, ci sono anche menti italiane. Ha passato il primo test. Qualora non andasse in porto, abbiamo scoperto alcune dinamiche per i motori elettrici che diventeranno stabili e veloci da caricare come far benzina.

E in mezzo a tutto questo noi, cosa facciamo? Conte parla ancora della questione Sud e del pubblico impiego, come ragion d’essere negli interventi pubblici da attuare.

Si parla ancora del blocco licenziamenti, quando nessuno dice che un blocco licenziamenti vuol dire anche blocco assunzioni e quindi dei ricambi generazionali, evitando l’ innalzamento della competitività del Paese nei Mercati.

Siamo alla sussistenza, quando abbiamo avuto mesi per creare un grande piano di formazione per la gente a casa. Personale dipendente senza stimoli nelle imprese.

Siamo fermi in attesa del Recovery Fund, quando l’industria ha dimostrato che con le regole, ha fatto da sola il risultato migliore in Europa.

E… a proposito di Europa ieri la Presidente della Commissione, ha scosso Conte che, impegnatissimo, non ha ancora avuto il tempo di presentare il piano Italia per il Recovery Fund a differenza di Spagna e Francia.

Poi non venitemi a dire non ci sia luce in fondo al tunnel…accendiamo le luci è lì davanti a noi.

Rispondi

Torna su
Share via
Copy link
Powered by Social Snap