Difficile attribuire la palma dell’idiota questa settimana. Troppi partecipanti.

E’ una sfida davvero dura, perché ciascuno a modo proprio reca con sé l’illusoria sensazione d’incarnare il super eroe o super uomo.

Nietzsche, sarebbe felice di conoscerli, toccando con mano la validità del suo pensiero filosofico.

Il primo, pare sia vicentino istruito, un manager, gente tosta, abituata a decidere, di solito però con le vite degli altri.

La presunzione, deve averlo accompagnato in questo viaggio alla sfida dell’invisibile Covid, quanto Batman alla ricerca di criminali.

Non è stata la semplice paura di diventare un reietto a portarlo a rifiutare controlli e ricovero ma proprio la consapevolezza di essere un invincibile.

Le sue partecipazioni da untore a compleanni abbracciando bambini e funerali, indicano quanta spregiudicatezza il manager idiota portasse nel super io.

Il secondo è uno degli uomini attualmente più potenti della terra, il Presidente Trump.

Sempre più convinto di trovarsi nella sua cameretta piena di giochi, delizia il mondo con i suoi colpi di scena ed instabilità umorale.

Ama distruggere tutto ciò che sapientemente per anni, prima di lui, uomini e donne hanno realizzato per il bene dei popoli, regole e leggi comprese.

Il suo vizio più pericoloso? La testardaggine. Nonostante i media inondavano televisioni e giornali con immagini devastanti della situazione Covid, ha temporeggiato moltissimo nel dichiarare il lockdown.

Le conseguenze attuali parlano da sole ma, ovvio, sentirsi invincibili ed eccitare l’elettorato agitando l’ideologia della grande America è stato uno sfogo naturale del super ego.

Nel mentre, sorridendo, si faceva beffa di una situazione sanitaria che gli voltava le spalle, dichiarando la nullità dell’uso della mascherina.

Se il suo amico nord coreano giocava a nascondino, quello brasiliano invece, lo imitava alla perfezione. Del resto, chi da bambino non ha mai emulato le gesta del più forte!

Il mondo però, non dimenticherà, il suggerimento di usare lampade UV ed iniettarsi disinfettante per superfici, come rimedio al virus mortale.

Il terzo invece, è un insieme di idioti super eroi, sono coloro che vanno baldanzosamente distruggendo ed abbattendo le statue di personaggi della storia universale in odor di razzismo.

Non ha importanza ove si trovino e neppure il tempo in cui hanno vissuto e quindi, preso determinate decisioni rendendoli celebri.

Il loro istinto è distruttivo, abbattere un monumento però, priva solo temporaneamente di un’immagine simbolica e di fatti ad essa collegata.

Molto più difficile invece, distruggere i nomi degli abbattuti, dal patrimonio storico, letterario, culturale universale.

Chi legge, affronta la storia con spirito critico, ma razionalmente, anche dopo revisionismi storici non strappa le pagine dei libri, un segno di rispetto verso chi li ha redatti trasponendo fatti, ma soprattutto, verso chi legge ed ha opinioni differenti.

Ognuno di questi tre idioti ha questo in comune, la volgare indifferenza verso il prossimo.  

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