Italiani come i salmoni…controcorrente.

Durante il periodo più cruento elettori Vs politica, era il 1993, a Roma un detto comune diceva : “Er più pulito c’ha la rogna”. Passano gli anni ma pare che il detto, usando linguaggio social, sia ancora trend topic. Le statistiche ufficiali dicono che noi italiani, qualcuno salviamolo, pranziamo a base di pane e corruzione, siamo dei gran furbacchioni.

Premetto però, per arrivare altrove; siamo tanto bravi, arguti, preparati, da essere tra i migliori giudici del prossimo, se poi questo è “figura pubblica istituzionale” quasi eccellenti. Non tralasciamo nessuno in ordine di grado, dal parente, agli amici, colleghi, sentenziamo sulla politica, sport, fisica, cucina…tutto fa brodo. Ma, basta fermare il frame qualunque, di ogni giornata vissuta da nord a sud, per cogliere quella straordinaria talentuosa capacità di voler rompere le righe.

Abbiamo nel DNA collettivo un istinto a denigrare le imposizioni e per farlo, raggiungiamo il livello più alto, corrompendo, usando spregiudicate raccomandazioni, ma partiamo dal fondo, nel superare brillantemente le code alle casse del cinema o supermercato per citare un esempio banale quanto il non pagare biglietto sui mezzi pubblici.

Striscia la notizia sputtana chi parcheggia negli spazi destinati ai disabili e, i colti sul fatto o ridono o, reagiscono provando ad avere ragione. Ieri sera, ad esempio, un servizio ha dimostrato come una via a divieto d’accesso in centro storico a Firenze (non Napoli come molti penserebbero), con tanto di cartelli in bella vista, venga regolarmente attraversata da auto e moto con disinvoltura alla faccia di codice della strada e assicurazioni.

Morale?… Smettiamola di puntare il dito solo verso la classe politica…perché con grado differente alla fine, essa altro non è che lo specchio della nostra insubordinazione.    

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